Supply chain management la gestione di processi di fornitura e distribuzione. Il Risk Management nella supply chain: uno strumento verso l’efficienza dei processi? 2019-03-25

Supply chain management la gestione di processi di fornitura e distribuzione Rating: 4,5/10 1459 reviews

Supply Chain Management: inizia con la schedulazione dei processi

supply chain management la gestione di processi di fornitura e distribuzione

Questi trasferimenti sono in genere molto frequenti siccome raramente i prodotti sono realizzati e venduti nello stesso luogo. Aspetti della cultura aziendale sono, per esempio, i metodi di selezione, inserimento e valutazione del personale. Inizialmente vennero coinvolti solo 18 siti produttivi, quelli più importanti, poi esteso a circa 60 stabilimenti. Questa strategia non è adatta per tutti i prodotti. Lamming propone quindi un nuovo modello di relazione: il modello della subfornitura o lean supply. I fornitori di servizi logistici integrati svolgono per i propri clienti attività di logistica sia interna stoccaggio movimentazione, imballaggio ecc.

Next

Formazione

supply chain management la gestione di processi di fornitura e distribuzione

Possono essere per esempio fattori esterni aumento costo del lavoro o crescita domanda nel mercato locale trasformano offshore in un server , fattori interni fusione che aggiunge nuove facilities e quindi bisogna ripensare i ruoli di quelle già presenti. Il seguente esempio è molto rappresentativo: ad inizio anni 2000 un impianto di fabbricazione di semiconduttori della Philips Electronics fu chiuso per diverse settimane per un incendio causato dalla caduta di un fulmine. Tale ricerca evidenziò che nel tempo si può riscontrare un significativo effetto di amplificazione della domanda effetto Forrester nel trasferimento degli ordini dagli autori a valle del supply network a quelli a monte. Se non è strategico invece acquisto leva si può rafforzare la relazione senza investire tante risorse basta aumentare volumi. Le principali difficoltà sono invece: 1 la presenza di obiettivi contrastanti tra i diversi attori del supply network 2 la riluttanza da parte delle aziende nel condividere informazioni riservate 3 la necessità di trovare incentivi per evitare comportamenti opportunistici per esempio il cliente gonfia le vendite per assicurarsi la disponibilità del prodotto o il fornitore tiene basso il livello di scorte presso il magazzino del cliente. Dal momento che intende avere a magazzino alla fine del periodo 1 un numero di pezzi Sf pari alla domanda 100 pezzi provvede ad acquistare dal grossista 100 pezzi. Ovviamente gli attori più penalizzati sono quelli che si trovano più a monte.

Next

'Supply Chain Management' La gestione di processi di fornitura e distribuzione di Pietro Romano, Pamela Danese: Recensioni Migliori Libri sulla Logistica

supply chain management la gestione di processi di fornitura e distribuzione

Il posizionamento del punto di disaccoppiamento si ottiene confrontando quanto tempo i clienti sono disposti ad aspettare per la consegna e i tempi di fornitura, produzione assemblaggio. Interessante alternativa ai codici a barre, nei tag si possono inserire più informazioni necessarie per la gestione. Oggi è diventato necessario e indispensabile il coinvolgimento anche della rete di imprese che si trovano a monte e a valle nei processi e nelle attività che producono valore in termini di prodotti e servizi al consumatore finale. Figura 2 — Le diverse parti della Supply Network tratto da Slack et al. La relazione considera importanza criterio riga rispetto a colonna. Search the world's most comprehensive index of full-text books. Prodotti finiti inviati al centro di distribuzione di proprietà del gruppo, Distribuzione controllata centralmente da Clarks.

Next

Supply Chain Management concetti introduttivi e modelli

supply chain management la gestione di processi di fornitura e distribuzione

Ho scritto e pubblicato dalla nascita del Blog, nel Maggio 2009, più di 4633 articoli. La gestione della catena di distribuzione riconosce che l'integrazione limitata all'interno della azienda non è più sufficiente. I benefici del risk pooling infatti sono minori per prodotti con domanda prevedibile e basso valore unitario. Questo processo, come già detto molto articolato e complesso, comincia con le materie prime, continua con la realizzazione del prodotto finito e la sua gestione di magazzino, e termina con la fornitura del prodotto finale al cliente. Possono essere situati o vicino un grande sito produttivo di un cliente o vicino alle fonti e rendere possibile utilizzare un unico carico per un insieme di piccoli lotti 2 Centro di distribuzione Ce. Qualità e servizio sono le leve su cui si basa. Vedendo gli esempi di pag.

Next

Formazione

supply chain management la gestione di processi di fornitura e distribuzione

In questi contesti la scelta del fornitore avviene spesso sulla base di un meccanismo ad asta competitive tendering che prevede la negoziazione del prezzo e delle altre condizioni contrattuali. Tale sistema funge anche da antifurto. Solitamente sulla base delle spedizioni da fare al distributore, il produttore decide di sfruttare quasi pienamente anche durante i periodi precedenti la promozione la capacità produttiva dei centri di lavoro in modo da produrre in anticipo le quantità di prodotto necessarie al distributore per soddisfare le richieste di prodotto durante la promozione. Il fatto che le previsioni di vendita vengano effettuate a monte è uno dei maggiori limiti per molti studiosi infatti le previsioni per essere accurate devono essere elaborate dai membri a valle del supply network dove si conosce meglio le dinamiche del mercato. Possono esistere anche dei flussi di ritorno, solitamente inclusi nella cosiddetta r everse logistics. Da un punto di vista di gestione dei rischi questo comporta necessariamente un impegno crescente: agire più velocemente, con più soggetti coinvolti comporta inevitabilmente una crescita delle vulnerabilità da un punto di vista di probabilità del rischio, così come di dimensione dei danni potenziali. Attenzione alla valutazione dei costi del passaggio dalla situazione iniziale di integrazione verticale a quella finale di acquisto di calzature da un fornitore localizzato in Romania.

Next

Supply Chain Management concetti introduttivi e modelli

supply chain management la gestione di processi di fornitura e distribuzione

Spesso poi ci sono dei servizi aggiuntivi al trasporto come la tracciabilità della spedizione per vedere posizione della merce. Spesso al fornitore viene chiesto di mantenere la proprietà delle scorte stesse alleggerendo così il cliente dai rischi dai rischi e dagli oneri finanziari di immobilizzo del materiale. Il livello medio delle scorte o il flusso di materiale che attraverserà il deposito non è sufficiente per determinare le dimensioni, tali informazioni non dicono nulla sul massimo spazio necessario per lo stoccaggio. Il drop shipping viene spesso utilizzato anche nel network a monte quando i fornitori alimentano direttamente con i loro prodotti le linee di produzione o assemblaggio dei clienti Il drop shipping è appropriato per prodotti con alto valore unitario, bassa rotazione e domanda prevedibile. Quindi cambiando la politica di distribuzione cambia il numero di tratte di trasporto da gestire e quindi può essere necessario cambiare modalità di trasporto, vettori, frequenza e percorso delle consegne. È importante avere scorte di magazzino, ma ancora di più lo è stabilire di quante ne ha veramente bisogno la tua azienda, in modo da ridurre al minimo gli sprechi. Stanno nascendo, inoltre, nuove, interessanti opportunità di collaborazione con fornitori e clienti.

Next

Supply Chain Management: gestire la catena di distribuzione

supply chain management la gestione di processi di fornitura e distribuzione

In pratica un sistema centrale, sulla base dei fabbisogni dei punti vendita, del livello delle scorte, delle politiche di riordino dei grossisti e dettaglianti e dei lead time, propone una serie di piani di spedizioni dei prodotti integrati e tra loro coerenti che indicano quanti prodotti ciascun membro del network distributivo deve spedire e quando, al fine di soddisfare le previsione della domanda finale. Il beneficio in termini di risparmio. Contributo di ogni facility coerente con obiettivi strategici aziendali. Era calcolata in funzione della complessità della tecnologia ovvero basandosi sulla difficoltà di ripristino e di funzionamento delle attrezzature. Tale fenomeno viene catturato dal coefficiente di correlazione tra la domanda dello stesso prodotto nei due mercati. I tre flussi principali della supply chain sono infatti il flusso del prodotto, il flusso di informazioni e il flusso finanziario. I confini funzionali, organizzativi e geografici stanno rapidamente sparendo.

Next

Supply Chain Management: inizia con la schedulazione dei processi

supply chain management la gestione di processi di fornitura e distribuzione

Il processo di risk management. Lo stabilimento Klaxon acquistava componentistica da 40 piccole aziende europee che si erano sviluppate grazie a tale indotto. Le aziende in questo caso potrebbero ottenere vantaggi su più fronti, come minori costi operativi, riduzione consistente dei tempi di consegna, rafforzamento della capacità di analisi dei dati, consentendo quindi una visione futura strategica, basata su analisi e report affidabili. A questa da sempre è stata attribuita un'importanza secondaria, ma attualmente è stata rivalutata, grazie anche all'affermazione di e delle nuove modalità di scambio di beni e servizi da essa portate. Per semplicità si supponga che tutti gli attori adottino la stessa politica di gestione delle scorte: avere a magazzino alla fine di ciascun periodo un quantitativo di prodotti Sf pari alla domanda relativa dello stesso periodo. Approcci al rischio della supply chain.

Next

Riassunto Supply chain management. La gestione di processi di fornitura e distribuzione 10 Feb 2019

supply chain management la gestione di processi di fornitura e distribuzione

La tariffa quindi si basa sulla distanza e sulla quantità. Si assume che il livello di giacenza abbi un andamento a dente di sega regolare. Viene utilizzano molto dalle imprese nella fase iniziale di penetrazione nei mercati esteri. Nei casi reali non è detto ciò accada e spesso la capacità disponibile supera la domanda. Per implementare questo tipo di rapporto il cliente deve generalmente stipulare dei contratti ddi esclusiva con il fornitore per un medio-lungo periodo. Per Kanter le caratteristiche sempre presenti nelle partnership di successo sono 8: 1 Eccellenza individuale: tutti e due i partner sono forti e hanno qualcosa per contribuire alla relazione e non hanno motivi negativi o opportunistici.

Next